LAMA d'OMBRA - The Venice Glass Week
Libreria Studium, Venezia
12-20 settembre 2026
In occasione di The Venice Glass Week, la Libreria Studium presenta Lama d’Ombra, progetto espositivo di Andrea Morucchio - prodotto in collaborazione con: The Merchant of Venice e CNA Venezia - che mette in relazione due sculture della storica serie Blade, realizzata a partire dalla fine degli anni Novanta, con la nuova opera Lama d’Ombra, presentata qui in anteprima.
Il progetto stabilisce un dialogo tra due momenti della ricerca dell’artista distanti oltre venticinque anni. Proprio con Blade Morucchio avviava la propria ricerca scultorea sul vetro: forme affusolate in vetro molato, simili a lame, sospese nello spazio attraverso essenziali strutture in ferro. Il vetro e il metallo, la linea retta e quella curva, la trasparenza e l’opacità generano una tensione visiva nella quale fragilità e rigore, luce e materia si definiscono reciprocamente.
La presenza in mostra di una Blade nera e di una Blade rossa rende particolarmente evidente la genealogia della nuova scultura. In Lama d’Ombra quei due valori cromatici si ricongiungono: il rosso intenso e trasparente del vetro incontra il nero profondo del legno combusto. Anche la struttura delle opere originarie viene ripensata. Se nelle Blade la lama appare sospesa, trattenuta nello spazio dalla linea curva del ferro, nella nuova opera quella tensione si concentra in una forma compatta e rigorosamente simmetrica: la lama di vetro emerge dal legno e, allo stesso tempo, sembra penetrarlo. La linea diventa massa, la sospensione diventa innesto, mentre rimane centrale il contrasto fra luce e oscurità.
Prodotta grazie alla collaborazione con Roberto Beltrami della fornace Wave Murano per la lavorazione del vetro e con l’ebanista Saverio Pastor per la componente lignea, Lama d’Ombra segna il ritorno di Morucchio alla scultura e al vetro attraverso la rielaborazione di una forma posta alle origini della sua ricerca.
La presenza verticale e affilata, il rosso quasi sanguigno del vetro e la superficie nera e carbonizzata del legno conferiscono all’opera una forte tensione drammatica. Bellezza e inquietudine, attrazione e minaccia convivono nella stessa forma. Lama d’Ombra è stata concepita come premio ufficiale del Venice Noir Festival 2026 e traduce plasticamente alcune delle tensioni proprie dell’immaginario noir – mistero, oscurità, pericolo e rivelazione – trasformando la lama in un segno simbolico: una presenza luminosa che attraversa il buio, lo incide e lo porta alla luce.
Completa il percorso espositivo un estratto del cortometraggio del regista Tommaso Giusto, dedicato alla genesi e alla realizzazione di Lama d’Ombra, che documenta l’incontro tra concezione artistica, materia e sapere artigianale.
On the occasion of The Venice Glass Week, Libreria Studium presents Lama d’Ombra, an exhibition project by Andrea Morucchio — produced in collaboration with The Merchant of Venice and CNA Venezia — bringing together two sculptures from the historic Blade series, begun in the late 1990s, and the new work Lama d’Ombra, presented here for the first time.
The project establishes a dialogue between two moments in the artist’s research separated by more than twenty-five years. It was with Blade that Morucchio began his sculptural exploration of glass: slender forms in ground glass, resembling blades, suspended in space by essential iron structures. Glass and metal, straight and curved lines, transparency and opacity generate a visual tension in which fragility and rigour, light and matter define one another.
The presence in the exhibition of a black Blade and a red Blade makes the genealogy of the new sculpture particularly evident. In Lama d’Ombra, these two chromatic values come together: the intense, transparent red of the glass encounters the deep black of charred wood.
The structure of the original works is also rethought. While in the Blade series the blade appears suspended, held in space by the curved line of the iron, in the new work that tension is concentrated within a compact, rigorously symmetrical form: the glass blade emerges from the wood while at the same time appearing to penetrate it. Line becomes mass, suspension becomes graft, while the contrast between light and darkness remains central.
Produced through collaboration with Roberto Beltrami of Wave Murano for the glasswork and cabinetmaker Saverio Pastor for the wooden component, Lama d’Ombra marks Morucchio’s return to sculpture and glass through the reworking of a form that lies at the origins of his research.
Its vertical, blade-like presence, the almost blood-red colour of the glass and the blackened, charred surface of the wood give the work a powerful dramatic tension. Beauty and unease, attraction and threat coexist within the same form.
Lama d’Ombra was conceived as the official award of the Venice Noir Festival 2026 and gives sculptural form to some of the tensions inherent in the noir imaginary — mystery, darkness, danger and revelation — transforming the blade into a symbolic sign: a luminous presence that passes through the darkness, cuts into it and brings it to light.
The exhibition is completed by an excerpt from a short film by director Tommaso Giusto, devoted to the genesis and making of Lama d’Ombra, documenting the encounter between artistic conception, material and craftsmanship.